in via Nella Marcellino, Settore Sud Diocesi di Roma “Convenzione. Cecchignola Ovest”
Parrocchia di Sant’Anselmo “Destinazione Urbanistica Servizi Religiosi”
L’Amico Paolo mi ha comunicato che “questa mattina” (passato e presente), martedì 13 gennaio 2026, alle ore 15.47, alla presenza Sua Eminenza il Cardinale Baldo Reina è stato presentato il “Programma nuove chiese” mirato a dotare di strutture architettoniche “sostenibili” ed “economiche” cinque comunità parrocchiali già esistenti, ma attualmente prive di edifici specificatamente concepiti e destinati al culto e alla pastorale.
Nel comunicarmi la notizia, l’Amico Paolo, mi ha specificato che nel bando di concorso, detto “Avviso di manifestazione di interesse” a partecipare alla iniziativa i termini di presentazione per la richiesta di ammissione a poter essere inseriti nell’elenco di partecipazione sono stabili con termine temporale al 20 febbraio 2026 ore 23.59 esclusivamente in via telematica.
Con grande consueta capacità organizzativa e operativa l’Amico Paolo è riuscito nell’intento di predisporre la documentazione e la trasmissione seguendo le regole stabilite e le tempistiche cronologiche.
Purtroppo siamo stati “scartati” “dai costruttori”, ovvero dalla Commissione nominata dal Vicereggente della Diocesi e composta da esperti in architettura, liturgia e arte, che ha valutato la documentazione inviata riferendosi ai parametri assunti per tale attività quali (come) fattori qualificanti.
Ormai il desiderio di esprimere in uno studio, tramite un “bozzetto”, l’immagine dell’idea generata dalla notizia ricevuta si era , o si è, acceso e non si è più spento, portando l’attenzione del pensiero al concepimento di un primo studio di un complesso edilizio inerente le tematiche di concorso realizzato tramite un modello compositivo redatto tramite il metodo della geometria compositiva quale chiave armonica della coesistenza costruttiva delle istanze di fede, liturgiche, catechetiche, pastorali, umane e di vita quotidiana che il quesito pone per svolgere il tema proposto.
L’attenzione del luogo concreto e reale ove far innescare il processo generativo si è soffermato nell’area del territorio in Comune di Roma, detto “Cecchignola”, definito secondo i termini toponomastici e amministrativi:
COMUNE DI ROMA; MUNICIPIO IX; Zona Cecchignola (Z. 22)
Area in via Nella Marcellino Settore Sud Diocesi di Roma “Convenzione Cecchignola Ovest”
Parrocchia di Sant’Anselmo “Destinazione Urbanistica -Servizi Religiosi-”
L’area caratterizzata da un ampio territorio collinoso con originaria destinazione agricola estensiva, attualmente in fase di graduale e ben strutturata nuova edificazione con destinazione prevalentemente residenziale, è “carica” di potenzialità presenti riassumibili con il termine “genius loci” che potrebbero permettere e guidare il futuro completamento delle opere edilizie e urbanistiche nella realizzazione di una armoniosa località destinata a custodire nella serenità lo svolgersi quotidiano della vita delle famiglie ora li residenti e delle nuove che verranno, come è lo “spirito del luogo”, l’insieme unico e irripetibile delle caratteristiche naturali, storiche, culturali e relazionali che definiscono l’identità di questo luogo, ovvero l’atmosfera o l’anima che lo rende riconoscibile, creando senso di appartenenza e conforto per chi lo abita avendo come fulcro e riferimento il complesso edilizio parrocchiale e le relazioni interpersonali che lì nascono nella Fede.
Aiuta molto anche quale indirizzo di ispirazione educativa la dedicazione del luogo sacro a Sant’Anselmo, fondatore della teologia scolastica, a cui la tradizione cristiana attribuisce il “Titolo” di “Dottore Magnifico” come “magnifico è in Anselmo il desiderio di approfondire i misteri divini attraverso tre stadi:
- la fede, che è dono gratuito di Dio,
- l’esperienza, ovvero l’incarnazione della Parola nel quotidiano, e
- la conoscenza, ossia l’intuizione contemplativa”.
L’educazione catechetica dei futuri giovani parrocchiani potrebbe avere quale “motto educativo” nel frequentare e percorrere le fasi di studio del Catechismo della Chiesa Cattolica per essere edotti a ricevere la prima Eucaristia e la Cresima, la seguente frase “Non cerco di capire per credere, ma credo per capire” nella vita quotidiana vicino ai miei cari, e chi ogni giorno incontro nella strada che il Signore traccia ogni istante “per me”, per “ognuno di noi”.
Roma, 21 aprile 2026 festività di Sant’Anselmo.
Il complesso edilizio che nascerà per accogliere e trovare luogo alla Parrocchia dedicata a Santo Anselmocomposta secondo le indicazioni dell’Ente promotore da un Edificio Principale, indicato nel bando quale Luogo Liturgico, Luogo Sacro, dedicato al culto e quindi alla Liturgia Eucaristica Ecclesiale ovvero al rito pubblico, con attiguo vano per la Sacrestia e annessi Uffici , da un insieme di Locali per il Ministro Pastorale in cui si distingue un Salone Principale Polifunzionale affiancato da due Aule per il Ministero Pastorale annesse tra i vari ambienti di cui sopra e i servizi da un articolato e continuo spazio distributivo, da un compendio di Locali detti per la “Caritas” con Centro di Ascolto, Magazzino e Servizi, il tutto completato da una Casa Canonica con Camere, Servizi tra loro continui nella distribuzione e accesso realizzato con ambienti articolati.
Gli elementi sopra indicati nel testo, sono immaginati e previsti con una consistenza planimetrica espressa in “metri quadrati coperti” complessiva della quantità di circa millenovanta (1.090,00) distribuita a seconda delle reali necessità delle attività contemplate, con la seguente metodologia:
per la CHIESA SACRESTIA UFFICI, una Aula Liturgica (Spazio Sacro) con ampiezza della superficie coperta pari a metri quadrati quattrocento (400), con attigua Sacrestia con superficie coperta pari a metri quadrati trenta (30), ambienti destinati alla attività di Uffici con consistenza planimetrica pari a metri quadrati venticinque (25), il tutto corrispondente a una superficie orizzontale con ampiezza di metri quadrati quattrocentocinquantacinque (455).
Una breve nota chiarificatrice riguardo la superficie che è pari a una consistenza di metri quadrati quattrocento; questa è generata nella sua totalità da un quadrato avente lato pari a metri 20 ovvero centimetri 2.000 che corrispondono a cubiti quarantacinque (45); ogni cubito ha valore nel sistema metrico decimale di centimetri 44,4 (periodico) e la totalità delle unità di superficie che compongono l’impianto conta duemilaventicinque quadrati con lato di un cubito cadauno;
per i LOCALI DI MINISTERO PASTORALE, un Salone Polifunzionale consta di una superficie di sedime, ovvero area coperta, pari a metri quadrati duecentosettantotto virgola duecentonovantadue (278,29235606), con attigue le due aule del Ministero Pastorale di superficie coperta pari a metri quadrati sessantotto virgola settecentocinquantasette (68,75770033) (70) e spazi distributivi con servizi sempre pa con consistenza pari metri quadrati trentacinque (35):
per i LOCALI CARITAS un Centro di Ascolto, con Magazzino e Servizi previsto con una consistenza base di metri quadrati sessantotto virgola settecentocinquantasette (68,75770033) e completato in tal modo da annessi ambiti accessori, con superficie totale di metri quadrati ottanta (80);
per la CASA CANONICA formata da Camere, Servizi, e ambiti di Distribuzione, è sempre prevista una superficie di metri quadrati duecentoventisette virgola novecentottantasei (227,98673512).
Di conseguenza la ampiezza planimetrica coperta dell’intero complesso edilizio parrocchiale dedicato a Sant’Anselmo sarà di metri quadrati millenovanta (1090,00) ideali corrispondenti al metri quadrati milleduecentotredici virgola settantasette (1213,77), come desumibile dai disegni del bozzetto predisposto in questa sede, quindi con un lieve incremento di superficie in rapporto alle indicazioni divulgate dall’Ente organizzativo, la Diocesi di Roma, nel “Programma Nuove Chiese” .
Le misurazioni indicative e ideali sono effettuate tramite l’assunzione di riferimento del bozzetto di studio con il sistema CAD, ovvero, “progettazione assistita dall’elaboratore“, (Computer Aided Design).
La Scheda Sintetica dell’Intervento previsto, la numero quattro (4) di uno dei cinque proposti, presente nell’opuscolo propositivo “Parrocchie di nuova costruzione nella Diocesi di Roma” è prima riportata con dati e riferimenti principali.
Roma, mercoledì 22 aprile 2026
010203040506 Il programma iconografico per l’aula liturgica ove l’Assemblea dei Fedeli partecipa al Rito Eucaristico ospiterà (sarà completata da) un programma iconografico catechetico dedicato a chi con buona volontà si soffermerà, pregando, nell’osservare e riconoscere le rappresentazioni tramite figure semplici e molto sintetiche, alte un metro e centimetri 77 periodico (1,777 “valore numerico decimale periodico illimitato) realizzate in “filo metallico” opportunamente sagomato presenti nelle strutture murarie perimetrali della chiesa,le immagini iconografiche dei Santi Apostoli, dei quattro Evangelisti e nel registro superiore con andamento ascensionale, delle Sante che si succederanno nello spazio dall’ingresso all’altare sia a destra che a sinistra della nave della chiesa che ospita i fedeli, cronologicamente dalle origini con le prime sante della cristianità sino alle più recenti vicino all’ambito di ingresso.
07 I santi Apostoli saranno posizionati con un orientamento a raggiera verso l’altare dai primi “chiamati” ai successivi, in appositi ambiti, simili a minime “cappelle” con pianta circolare e perimetro murario sagomato ove potrà essere possibile anche partecipare al sacramento della riconciliazione al primo “Registro” a una altezza di metri 1,777 assunto nella sua essenza di “valore numerico decimale periodico illimitato”.Il primo apostolo, Pietro avrà l’immagine posta nel terzo abito a sinistra di chi entra e a seguire sempre a sinistra Andrea, Giacomo, Mattia e Luca, Apostolo ed Evangelista, mentre la prima immagine a sinistra sempre di chi entra sarà di Giuda Taddeo e la Seconda di Giovanni Evangelista e Apostolo.
08 Quindi nei due cardini a sinistra di chi entra vi saranno i due Evangelisti indicati.
Alla destra di chi entra avremo sempre in successione lungo le pareti murarie della “nave” della chiesa Simone seguito da Matteo Evangelista, e Apostolo quindi Bartolomeo, Filippo, Giacomo, Tommaso e Marco Evangelista.
Di conseguenza nei due cardini a destra di chi entra vi saranno gli altri due Evangelisti indicati.
Riassumendo Giovanni e Matteo verso l’entrata dei fedeli e Luca e Marco verso l‘altare.
Nella pavimentazione che è realizzata con pietra di base grigio azzurra a sfumare con elementi a raggiera con centro nella “prima pietra” dell’edificio sacro, posta alla base dell’altare nel baricentro e centro geometrico dell’impianto murario, che non coincide con il centro della raggiera, vi è l’immagine orizzontale di Sant’Anselmo, Magnifico Dottore della Chiesa, “non cerco di capire per credere, ma credo per capire”, Padre della “Scolastica”, a cui la Parrocchia è dedicata, realizzata con una figura lineiforme simile alle precedenti descritte.
09 Le figure delle Sante della cristianità di cui prima si accennava saranno i successione sempre temporale cronologica dalle origini a oggi poste nel “Registro” più alto con andamento a crescere dall’area dell’altare alle destra e alla sinistra di questo, sulle murature d’impianto con la seguente successione:
A sinistra di chi guarda l’altare:
Marta, Cecilia, Lucia, Casilda di Burgos di Toledo, Elisabetta d’Ungheria, Chiara di Montefalco, Brigida di Svezia, Edvige Regina, Rosa da Lima.
A destra di chi guarda l’altare:
Maria Maddalena, Agnese, Elena di Skovde, Chiara, Gertrude Helfta, Elisabetta di Portogallo, Caterina da Siena, Rita da Cascia, Teresa d’Avila, Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein).
Anche le Sante saranno rappresentate con figure alte metri 1,777 “valore numerico decimale periodico illimitato”.
Al Centro nel catino absidale, sopra l’alare, a metri 3,111 periodico, ovvero otto (8) “cubiti attici”, sarà rappresentato con medesima metodologia Cristo Risorto che Ascende in Cielo; la figura avrà altezza pari a metri 3,777 “valore numerico decimale periodico illimitato periodico”, otto e mezzo(8 ½) “cubiti attici”.
10 La porta d’ingresso alla chiesa avrà al suo interno la figura alta metri 1,777, “valore numerico decimale periodico illimitato periodico”, che rappresenta l’immagine di Maria, madre di Gesù, “Regina Apostolorum,” posta a una altezza dal piano percorribile pari a metri 8,888 “valore numerico decimale periodico illimitato”, ventidue “cubiti attici”.
Riassumendo, le figure rappresentano le Sante, i Santi con altezza ideale di metri 1,777777 “valore numerico decimale periodico illimitato” (quattro “cubiti attici”).
I quattro Evangelisiti sono rappresentati con un’altezza simbolico trascendente pari sempre a metri 1,777777 “valore numerico decimale periodico illimitato periodico” (quattro “cubiti attici”).
Gesù Cristo è rappresentato con una altezza pari a metri 3,7777777 [otto “cubiti attici” e mezzo (8½)], sempre nella sua essenza di “valore numerico decimale periodico illimitato”.
11 L’edificio sacro ha una superficie coperta totale, comprese murature,pari a metri quadrati quattrocento constatabile dai bozzetti elaborati digitalmente.
Riguardo le presenze delle immagini dei Santi vicini con la loro forma iconografica nello spazio sacro, in opportuna collocazione e proporzione, realizzata con elementi materiali modellati si possono, secondo le “categorie” a cui ci si è riferiti armonicamente con le immagini vissute, rivolgere i fedeli con le loro orazioni personali e condivise.