Chiesetta, ovvero:
STUDI per la CAPPELLA “LUCE DELLA MISSIONE PER L’EUCARISTIA
Percorso creativo immaginario vissuto (“appercezione”):
Mi sembra, o ricordo che, lunedì 14 ottobre 2024, durante la partecipazione alla Liturgia Eucaristica delle ore 19.00, nella Chiesa della Parrocchia di Santa Paola Romana, al momento della Elevazione e Consacrazione delle Specie Eucaristiche (pane e vino) durante la “prima frazione” (divisione) dell’“Ostia” con gli occhi chiusi e il capo chino, mentre ero in ginocchio ho visto una immagine ben precisa che mi ha “folgorato” la vista, il cuore, la mente, e l’anima.
Ho visto immaterialmente, ovvero nella mia mente:
- l’Ostia prendere la consistenza di una sfera di dimensioni simili all’Ostia stessa, aprirsi a “transustanziazione” avvenuta, nelle mani del sacerdote celebrante delicatamente in quattro “frazioni”, come spicchi, ugualmente proporzionate e adagiate intorno a uno spazio centrale ordinato a forma di croce “greca”, quindi iscrivibile in un quadrato,
- il presentarsi alla vista di dodici linee di sangue poste a raggiera dal centro dell’Ostia ora così “particellata” nelle quattro porzioni dello spazio diviso dalla croce centrale e divenire infine le specie consacrate con le quali si è celebrata, e poi ricevuta,la Eucaristia, ritornate nella originaria visibilità concreta.
Proseguendo nel susseguirsi delle immagini che si “succedevano” nella mia mente, prima che ritornassero nella loro visibilità concreta, ho avuto la percezione che tale immagine prendesse forma di una piccola chiesa, con forma derivata dalla immagini percepite, a cui i fedeli potessero indirizzarsi per partecipare più profondamente al mistero eucaristico in modalità, anche catechetica, suggerita, durante la partecipazione al rito liturgico, dalla successione di immagini iconografiche dei Santi presenti al suo interno, ovvero della chiesetta nata dalla concretizzazione in uno spazio accessibile, originato dalla “partecillazione”, ossia dal “frazionamento” dell’ostia consacrata divenuta di opportune proporzioni per permettere tali azioni.Con grande entusiasmo e con l’animo un poco confuso, ma con mente chiara e serena, ho tentato di disegnare l’immagine a cui ho partecipato con la “immaginazione” di cui il primo segno concreto, condivisibile tramite disegno, è del giorno venerdì 18, e successivo sabato 19 ottobre 2024 elaborate in continuità sino alla prima conclusione del percorso “creativo” che è avvenuta il giorno 11 gennaio 2025 sabato ore 11.15/ 11.43.
Riguardo le presenze delle immagini dei Santi vicini con la loro forma iconografica nello spazio sacro, in opportuna collocazione e proporzione, realizzata con elementi materiali modellati si possono come di seguito elencare anche secondo le “categorie” a cui ci si è riferiti armonicamente con le immagini vissute.
Abbiamo nel livello del “registro” più alto, le seguenti immagini iconografiche delle Sante di seguito elencate, posizionate ordinatamente alla desta e alla sinistra di chi entra in egual numero:
Sinistra di chi entra
alto
Rosa di Lima
Giovanna d’Arco
Edvige Regina
Brigida di Svezia
Chiara di Montefalco
Elisabetta d’Ungheria
Casilda di Burgos di Toledo
Lucia
Cecilia
Marta
Destra di chi entra
Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)
Teresa D’avila*
Rita da Cascia
Caterina da Siena*
Elisabetta di Portogallo
Gertrude Helfta
Chiara
Elena di Skovde
Agnese
Maria Maddalena
A livello del registro posto all’altezza del piano di calpestio della “nave” dei fedeli, sempre alla destra e sinistra di chi entra, i Padri e Dottori della Chiesa.
Abbiamo poi in basso, all’altezza del piano di calpestio della “nave” dei fedeli alla sinistra di chi entra:
Ambrogio* Padre e Dottore della Chiesa al fianco sinistro di chi entra:
Agostino* Padre e Dottore della Chiesa
Bernardo da Chiaravalle*
Tommaso d’Aquino *Dottore della chiesa
Giovanni della Croce
Quindi in Basso, all’altezza del piano di calpestio della “nave” dei fedeli alla destra di chi entra:
Francesco Saverio al fianco destro di chi entra
Benedetto da Norcia  *Patrono
Domenico di Guzman
Francesco d’Assisi
Ignazio di Loyola *Patrono
La iconografia prosegue con la presenza al centro del portale d’ingresso, sopra l’imbotto della porta:
Regina Apostolorum (Maria)
Al centro del portale d’ingresso sopra Maria
Anna e Gioacchino i genitori di Maria sopra la figura di Maria.
Al centro sopra l’altare nel catino absidale
Cristo Gesù risorto che ascende ai Cieli
Alla sinistra di Gesù Cristo risorto, guardando l’altare entrando:
Matteo Evangelista esternamente e Luca Evangelista verso il centro altare.
Alla destra di Gesù Cristo risorto, guardando l’altare entrando:
Giovanni Evangelista esternamente e Marco Evangelista verso il centro altare
Le figure rappresentano le Sante, i Santi con altezza ideale di metri 1,777777 periodico (quattro “cubiti attici”).
I quattro Evangelisiti sono rappresentati con un’altezza simbolico trascendente pari a metri 3,33333333333 (otto “cubiti attici” e ¼)
Gesù Cristo è rappresentato con una altezza pari a metri 3,7777777 (sette “cubiti attici” e ½).
L’edificio sacro ha una superficie coperta totale, comprese murature,pari a metri quadrati 333,10383854 constatabile dai bozzetti elaborati digitalmente.
*
Riferimento: -Edith Stein:“il vissuto passato che all’inizio affiorava davanti a me come un intero e che poi, immedesimandomi in esso, sono riuscito a scomporre, viene da me alla fine di nuovo colto unitariamente in una «presa appercettiva»”.
da: II. L’ESSENZA DEGLI ATTI DI EMPATIA
§ 2. Descrizione dell’empatia rispetto ad altri atti
c) Ricordo, attesa, fantasia ed empatia.
Definizione: dal Dizionario di filosofia (2009):
appercezione
Termine introdotto da Leibniz per indicare l’atto riflessivo attraverso cui l’uomo (del quale tale atto è proprio) diviene consapevole delle sue percezioni, che di per sé possono anche rimanere inavvertite. La percezione della luce e del calore, per esempio, di cui abbiamo l’appercezione, è composta di molte piccole percezioni di cui non abbiamo l’appercezione.
Un rumore che noi percepiamo ma a cui non facciamo attenzione, diviene appercepibile se subisce un piccolo aumento (Nuovi saggi sull’intelletto umano, 1704; II, 9, 4).
NOTA: Riguardo le proporzioni geometriche e numeriche assunte per i disegni eseguiti, si fa riferimento a quanto già esposto nella proposta con titolo: “Chiesetta delle Nostre Signore di Guadalupe, Lourdes e Fatima”, nonché nella ulteriore con titolo: “Chiesa della Resurrezione”.
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