Il metodo di studio di seguito argomentato, concepito e reso fruibile con plurimi ragionamenti negli anni della sua stesura, verifica e applicazione, è reso attivo nelle osservazioni conoscitive dell’Architettura Sacra, espresse durante gli incontri, guardando la Realtà orientati dal Discorso nel 50° di fondazione del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, 06.05.2011 di Benedetto XVI che in un suo brano sottolinea:

“Purtroppo, forse, anche da noi Pastori ed esperti, la Liturgia è stata colta più come un oggetto da riformare che non come soggetto capace di rinnovare la vita cristiana, “anche nei suoi luoghi, dal momento in cui “esiste un legame strettissimo e organico tra il rinnovamento della Liturgia e il rinnovamento di tutta la vita della Chiesa. La Chiesa dalla Liturgia attinge la forza per la vita.

Perchè.
Gli incontri programmati aventi per argomento lo studio dell’Architettura e del suo Restauro sono organizzati con il desiderio di mettere a disposizione dei partecipanti un possibile metodo elementare di conoscenza degli argomenti per poter, nella necessaria quotidianità del loro mantenimento accurato, avere un agile e determinato strumento di giudizio e azione nell’intervento, che esso sia una nuova realizzazione, che la “prosecuzione” della vita di un’opera già esistente.
“Incontri nel Tempo”
Durante gli incontri il dato fondamentale in cui soffermare l’attenzione è il metodo di conoscenza dell’oggetto da “indagare”, ovvero la Costruzione, sia per verificare una nuova proposta di futura realizzazione, che per conoscere ciò che si chiamati a “custodire”.
L’argomento ha titolo:
Introduzione all’uso “conoscente” dei sei elementi, punti nella Composizione, nel Costruire: 1 ordine, 2 ritmo, 3 cesura, 4 Ganglio, 5 durata, 6 taxis, e, le tre valenze qualitative che nascono da una corretta loro composizione ovvero:
1 Forma, 2 Figura e 3 Spazio
Seguendo il metodo conoscitivo nelle sue nove “statio” della riflessione nel conoscere un già costruito o gli stadi compositivi se si progetta e costruisce un nuovo edificio, a seconda della necessità in cui si è chiamati ad agire, si può essere più coscienti riguardo le decisioni e le azioni da compiere ovvero “deliberazioni”.
Giunti a tale stadio è opportuno agire senza indugio e con prudenza sicuri di ciò a cui si è giunti  poiché “l’arte stessa sarebbe impedita nei suoi atti, se quando deve agire volesse ancora deliberare sul da farsi” (ST:[45358] IIª-IIae, q. 158 a. 1 ad) e, oggetto dello studi e delle attività da esso derivanti è l’Arte, essendo l’Architettura quotidiana e Sacra generata dall’Arte: l’Architettura è Arte del Costruire con Scienza.
E con la giusta cono“scienza” dell’oggetto ovvero tramite il percorso conoscitivo e ideativo dei “sei punti e le tre qualità” si ha una possibilità di essere consoni nel giustamente conservare o costruire.
Gli incontri sono quindi un’esposizione  e riflessione  per l’applicazione del metodo conoscitivo in vari temi organizzati cronologicamente nella “COLLEZIONE” ovvero seguendo cosa è accaduto nel tempo cercando di organizzare gli eventi da conoscere (costruzioni) con modalità di organica e omogenea successione temporale.
Gli incontri sono così cadenzati e articolati
Precisazioni propedeutiche per la conoscenza:
Primi lineamenti riguardo il
metodo conoscitivo dell’architettura.
I Sei elementi Compositivi nel Costruire:
Ordine (P1); Ritmo (P2); Cesura (P3); Ganglio (P4); Durata (P5); Taxis (P6).
La loro Composizione genera le Tre Essenze Qualitative:
Forma (Fo) Rapporto tra gli elementi che compongono l’oggetto costruito.
Figura (Fi): Rapporto tra l’oggetto costruito e contesto [intorno terreno e cosmo (orientamento)].
Spazio (S): Rapporto tra oggetto costruito e soggetto (uomo).
Cenni riguardo i metodi di riferimento e riconosciuti dalla Comunità operante in questa materia per la:
1) BC: Conservazione dei beni culturali
(Primo Incontro)
Ove si potranno conoscere le principali regole di riferimento in merito attuate tra quasi tutte le popolazioni e le applicazioni ultime nella quotidianità nel nostro territorio
Si esamineranno anche alcune opere nel settore in modalità cronologica dai primi concreti e più conosciuti casi.
Si potrà anche riflettere riguardo l’approccio dei beni culturali onde evitare di avere un approccio discontinuo di tipo “illuministico ottocentesco” che ordinariamente negli studi è il più diffuso, ma si cercherà di avere un approccio cosciente della “perenne contemporaneità dell’Opera d’Arte” che essendo Arte ha una “vitalità” di messaggio sempre “viva” e attuale qualsiasi sia il momento della sua creazione, portando l’osservatore al desiderio del “Vero” con la bellezza che sprigiona e comunica di per se stessa, altrimenti non sarebbe Arte, ovvero si studierà con un approccio di continuità di trasformazione senza salti e “mondi che non ci appartengono più”, frase molto comune nelle teorie del Restauro.
Il Restauro attuale si dice essere nato nel finire del XVIII secolo e maturato nel XIX secolo.
In una erronea e diffusa concezione di ciò che è accaduto, si dice che:
con il “progresso” l’uomo ha preso coscienza che il “vecchio mondo non gli apparteneva più” ma era nato un “nuovo mondo, una nuova vita” libera dal vecchio, ovvero “il progresso”.
Questa erronea visione  ha creato un “mito del progresso” e con questo nuovo mito è nato l’approccio detto scientifico nelle costruzioni che ha avuto un grande riflesso nella presenza quotidiana della Religiosità e della Fede, quindi del Sacro.
Si potrà notare come nella cronologica analisi dell’Architettura dopo il XVIII secolo, nei testi più diffusi di storia dell’argomento scompare quasi in questi l’attenzione degli edifici Sacri, e tale attenzione, sempre nei testi, è orientata per gli edifici di carattere “territoriale”ovvero le sedi del Governo del territorio in quasi tutte le  regioni nei Continenti o anche edifici di carattere produttivo in periodo leggermente più tardo.
Evitando questo “approccio e orientamento di ideologia illuminista”, ma con semplice osservazione di ciò che accade nel tempo misurato e conosciuto l’oggetto con il metodo dei sei punti, si osserveranno gli elementi ovvero gli edifici dall’antichità sino all’VIII secolo in uno specifico incontro ovvero:
2) BC: storia dell’architettura sacra/1: antichità sino allo VIII secolo.
(Secondo Incontro)
Si osserveranno poi sempre con approccio semplicemente  cronologico e con medesimo metodo dei sei punti alcuni edifici presi a riferimento per conoscere l’Architettura sacra dallo VIII secolo al XVIII secolo ovvero:
3) Basilica di San Clemente.
(Terzo Incontro)
BC: storia dell’arch. sacra/2: medioevo dallo VIII secolo al XVIII secolo
(Quarto Incontro)
Si potrà poi approfondire cosa accadrà con la nascita della teoria dell’“estetica”, o meglio della moderna estetica, teorizzata nell’anno 1735 nel testo:
 “Meditationes philosophicae de nonnulus ad poema pertinentibus”,  “L’Estetica”,
che sancisce la nascita della diseducazione ovvero la discontinuità e il soggettivismo di cui è autore Alexander Gottlieb Baumgarten  (m.1762; n.1714).
Dopo questo avvenimento gli studi si soffermeranno, sempre con il nostro medesimo metodo (cronologia e sei punti), al riguardo degli edifici costruiti dal XVIII secolo sino al XX ovvero:
4) BC: storia dell’architettura sacra/3: modernità  dal XVIII al XX secolo.
(Quarto incontro)
In questo periodo è molto evidente la trasformazione della manifestazione dell’Arte e della costruzione che si trasformerà metodologicamente da “Arte armonia delle Scienzein scienza manifestazione d’arte” orientata alla continua applicazione delle scoperte “scientifiche e tecnologiche”, snaturate dalla loro reale e profonda valenza, e, mitizzate tramite manifestazioni prettamente materiali quali appunto la Costruzione svilita dell’“Arte Compositiva” quale “Motore” delle “Scienze”.
Oggi si vive una tipologia costruttiva guidata da ciò che crea il “progresso tecnologico” ovvero il “design” un episodio creativo a se stante, individuale, espressione di un singolo dedicata alla moltitudine a cui non è possibile dare un apporto attivo come accade invece per “l’Architettura atta ad essere accolta e ad accogliere altre Architetture perché dotata di Ordine oggettivo (Taxis)”.
È la costruzione episodica nel caos periferico tipico della contemporaneità ovvero:
5) BC: storia dell’arch. sacra/4: epoca contemporanea dal XX secolo.
(Quarto incontro)
San Pietro in Montorio, Monastero, Chiostro, Tempietto del Bramante e Via Crucis
(Quinto Incontro riflessioni)
In questa contemporanea situazione e possibilità di azione di una corretta edificazione architettonica, nell’edilizia, si possono osservare anche rare le costruzioni che sono “Architettura” ovvero una costruzione dotata di “ordine” nella sua concezione e realizzazione.
Possono essere rarissime costruzioni a noi coeve come realizzazioni o più diffusamente altre di tempi passati recenti e meno recenti.
Per tali edifici considerati rarità o “emergenze architettoniche”, nel frasario comune, si interviene usualmente con metodi di particolare cura per la loro conservazione ovvero per il Restauro che è la prosecuzione della costruzione nel tempo partendo dalla sua origine.
Il Restauro ha una sua storia, ovvero cronologia di eventi e maturazioni ed episodi tipici che negli incontri è studiato con il tema:
6) BC: preservazione e restauro.
(Sesto Incontro)
È quindi questo un primo studio che aiuta a conoscere i temi fondanti e continui nella teoria del Restauro e la sua applicazione, prendendo atto che nel Restauro si sono succedute varie metodologia in modalità omogenea  o in contrapposizione.
Si percorre questo studio con un esame delle possibilità di  intervento e i metodi applicati e trasformati nel tempo del loro concepimento e applicazione.
Il metodo conosciuto è applicabile sia all’Architettura Sacra che Quotidiana
KARL SCHEFOLD (n.1905-m.1999): L’arte greca come fenomeno religioso
L’arte è, consapevolmente o no, nel più alto senso della parola, un incontro con il divino.
Finché la vita fu orientata in senso religioso finché le sue manifestazioni esteriori ed interiori furono ritenute gravide di responsabilità verso un essere divino, la poesia e l’arte figurativa furono l’espressione più nobile di tale sentimento
Un senso di profondo rispetto determinò come motivo ispiratore ogni cosa dagli abiti e le suppellettili, fino alle forme della società e dello Stato.
Un segreto rapporto da (dona) alle antiche costruzioni, agli antichi utensili tale indicibile incanto.
Con lo sviluppo dell’Intelletto andò perduto il timor di Dio, che già Jacob Burckhardt (1818-1897) trovava solo negli uomini semplici.
Eppure le antichissime abitudini religiose continuano ancor oggi ad esercitare una loro influenza, altrimenti la nostra vita profanata sarebbe ormai caduta nel caos e non avrebbe mantenuto il suo carattere attraverso quei costumi e quelle forme che dobbiamo agli avi e che vengono nuovamente alla luce nei grandi artisti.
Alla base della coscienza moderna vi è però la convinzione fondamentale che l’uomo sia il padrone del mondo, cui egli sarebbe in grado di imporre un ordine razionale.
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