Diciannove maggio 2026, martedì,
ricorrenza di
SAN PIETRO CELESTINO V, PAPA (PIETRO DEL MURRONE);
SANT’URBANO I, PAPA;
SANT’IVO, SACERDOTE, AVVOCATO DEI POVERI;
SAN CRISPINO DA VITERBO, RELIGIOSO CAPPUCCINO;
SANTI PARTENIO E CALOGERO, MARTIRI.

Incontro con Suor Ilaria Cerri e Suor Martina Mansi nel Monastero di Vitorchiano (VT) appartenente “all’Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza un ramo riformato dell’antico Ordine di Cîteaux sorto in Francia nel 1098”.

Come si può apprendere dalle lettura della storia pubblicata dalla Comunità di Vitorchiano nella rete informatica pubblica, la loro “Trappa nasce nel 1875 a San Vito, presso Torino, con il nome di N.D. de Cîteaux come fondazione dell’ Abbazia francese di Notre Dame de Toute Consolation, di Lyon-Vaise, Francia.Nei suoi inizi è una comunità povera e precaria, povera di personale e di mezzi di sussistenza ma, per pura grazia di Dio, ricca di fede e di audacia profetica.Nel piccolo seme di San Vito è indelebile l’impronta di Madre Marie Teresia Astoin (1831 + 1907) fondatrice e prima superiora, e del gruppo di generose ed eroiche prime vocazioni italiane:è al loro coraggio, alla loro fede e al loro sacrificio pieno d’amore che si deve la loro esistenza.Nel 1898 avviene il primo trasferimento: la comunità si sposta a Grottaferrata (RM) “Grotta”, sui colli romani, ed assume il nome di Nostra Signora di san Giuseppe.La profonda venerazione per san Giuseppe verrà trasmessa a tutte le generazioni che verranno.Gli anni che la comunità vive a “Grotta” sono intensi e decisivi per il suo futuro e sono marcati da due grandi figure di badesse: Madre Agnese Scandelli (1863 +1932), che guida la comunità dal suo trasferimento a Grotta e per 33 anni, segnandola con un dono di maternità e umiltà che rimarrà come impronta per le generazioni che verranno; e Madre Maria Pia Gullini (1892 + 1959), una grande figura profetica non solo per la comunità ma per tutta la Chiesa italiana e oltre: è a lei che si deve l’apertura della comunità alla passione ecumenica, ed è lei che orienterà e sosterrà l’offerta della Beata Maria Gabriella (1914 +1939) che, giovanissima, offrì la sua vita per l‘Unità dei Cristiani e che san Giovanni Paolo II beatificherà il 25 gennaio 1983.Dopo la morte della Beata Maria Gabriella le vocazioni accorreranno numerose, il monastero di Grottaferrata si rivelerà inadeguato e si deciderà per un nuovo trasferimento.

        

 A Vitorchiano le monache arriveranno nel 1957. Qui la comunità continuerà a crescere e a svilupparsi”.   

Suor Ilaria Cerri e Suor Martina Mansi durante il colloquio, oltre a illustrare con incisiva chiarezza l’“escursus” storico della Comunità e la testimonianza della loro vocazione hanno ascoltato con cuore la breve testimonianza di noi visitatori permettendo di aprire i nostri cuori alla libera espressione del racconto delle grazie ricevute.
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Una breve nota: Trappa dal Vocabolario della lingua Italiana Treccani;
Trappa² s. f. [dal fr. La Trappe, tratto dal nome di Notre-Dame de la Trappe (propr., nel dialetto locale, «Nostra Signora degli scalini»), abbazia benedettina nel comune di Soligny, in Normandia, che nel sec. 17° divenne sede di cistercensi]. – Convento di trappisti, e la congregazione stessa dei trappisti.

 

Visita del giorno giovedì mattina, sedici aprile, e sabato sera 25 aprile  2026
alla nuova Cappella dell’Adorazione Eucaristica nella
Parrocchia di Santa Paola  Romana,
in via Duccio Galimberti in Roma
con i lavori di restauro eseguiti.
oggi alle lodi                   oggi alle lodi                   ieri alle lodi
oggi ai vespri
la “Chiesetta” originaria con il suo “Borghetto“, luogo ove è ora il complesso edilizio sede della Parrocchia di Santa Paola Romana, con Chiesa, Canonica, Oratorio, Teatro con attività parrocchiali,  e Campi Sportivi.Planimetria del “Borghetto” ove è possibile individuare la posizione dell’originaria “fabrica” della “Chiesetta“, raffigurata con un rettangolo contraddistinto con la lettera (D.) maiuscola e una croce + al suo interno.
Riferimenti Archivistici:
A. S. Roma:
Fondo: Presidenza Generale del Censo
Serie: Catasto Gregoriano, Mappe e brogliardi
Mappa: AGRO-160
Territorio: Vigne poste fuori Porta Angelica e Fabrica (fra le vie di Monte Mario e quelle di Civitavecchia); tenuta del Pigneto.
Il fabbricato attiguo a (D.), individuato con il mappale numero 190, ha indicato nel Brogliardo, quale possidente, “D’Armis Contessa Monanni Michelina q. (quondam) Pietro Enfiteuta perpetuo del Capitolo di S. Giacomo di 7“, tipologia del fabbricato: Casa e Tinello con Corte; Denominazione del Terreno, ovvero, Contrada, Vocabolo: Monte Mario.
L’ulteriore fabbricato attiguo, individuato con mappale numero 192, ha indicato nel Brogliardo, quale possidente, la “Cura della Chiesa del SS.mo Salvatore di Ponterotto“, tipologia del fabbricato: Casa per uso del Vignarolo con Corte; medesimi vocaboli per la Denominazione del Terreno, ovvero, Contrada, Vocabolo: Monte Mario.
Stesura della Mappa: 21 Novembre dell’Anno 1818.
l’altare della “Chiesetta” originaria con l’immagine della “Madonna del Pozzo“l’altare della Chiesa della Parrocchia di Santa Paola Romana nell’anno 1951la canonica della Parrocchia di Santa Paola Romana e la Chiesa nell’anno 1951

 

Pellegrinaggio con la Parrocchia di Santa Paola Romana
sabato quattordici marzo 2026
nei luoghi di San Francesco d’Assisi in Roma.
Visita alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli, alla Cappella (numero 16),
dedicata a San Francesco, dietro, l’oratorio dell’Immacolata Concezione. 
Breve nota: la chiesa fu costruita come primo impianto nel VI secolo sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, che sorgeva sull’Arx, una delle due alture del Colle Capitolino. L’identificazione del sito non è però certa; secondo altri studi la chiesa sorgerebbe infatti dove si trovava l’antichissimo “Auguraculum“, luogo dal quale gli “Auguri“ prendevano gli auspici osservando il volo degli uccelli.
Vista nella Chiesa di visita al reliquiario con esposizione dinamiche delle reliquie tramite apposito meccanismo studiato e realizzato da un frate carpentiere nel XVI secolo ove dormiva San Francesco d’Assisi in Roma, nella
Chiesa di San Francesco a Ripa in Roma, Rione Trastevere (R. XIII).
Le reliquie per la maggior parte furono donate nel XVI secolo dal Granduca di Toscana.
Tra esse le più note sono:
- la reliquia della Santa Croce;
-il cilicio di San Francesco;
- la benda adagiata sul costato di S. Francesco stigmatizzato.
Di seguito una immagine della teca dinamica nel momento della apertura delle “portelle” con gli ostensori per le reliquie e le reliquie visibiliUna altra immagine del reliquiario nel momento della chiusura delle “portelle“, con le immagini iconografiche visibili
L’impianto ligneo è realizzato nella “cella” o meglio nel “sottoscala” ove San Francesco dormiva adagiato con il capo su un sasso ancora qui conservato.

 

Sulla via del ritorno da Gioia Vecchio (AQ) il 3 ottobre 2025 si è visitato:
- il Castello Piccolomini in Comune di Ortucchio (AQ) in Piana del Fucino, che in origine sorgeva sull’isola di Ortucchio presso il lago Fucino.La struttura, infatti, era circondata da un fossato del quale le acque erano collegate con il lago. Con il prosciugamento del lago, questa protezione è venuta meno.La struttura in stile rinascimentale fu voluta nel 1488 da Antonio Todeschini Piccolomini, dopo la distruzione di una precedente fortificazione da parte di Napoleone Orsini. Nei primi anni del Novecento fu dichiarato monumento nazionale, oggetto di opere di conservazione e restauro. Fu danneggiata durante gli eventi tellurici dell’anno 1915 e restaurata nel corso degli anni settanta.
- la chiesa elevata a Santuario di Sant’Orante in Comune di Ortucchio (AQ) nell’anno 2018 dal Vescovo di  Avezzano, Pietro Santoro, fu edificato intorno alla fine dell’VIII secolo su una preesistente struttura a base poligonale risalente al terzo, secondo secolo prima della nascita di Cristo.

 

Incontro del tre ottobre 2025 in “Gioia Vecchio“, Provincia dell’Aquila, nel rigoglioso e incontaminato paesaggio montano percorso dalla strada marsicana (S.S. 83) ove dal retro della piazza con sagrato della
Chiesa di San Vincenzo Martire,
edifico sacro risalente all’anno 1749, già “Santae Mariae Novae” nell’anno 1638.
Il terremoto del 1915 fu ricostruita negli anni 1950, sino agli anni 1970 in “forme ridotte” effettuando il parziale recupero dell’area presbiteriale.
  e’ qui visibile il prospetto principale o “facciata”della chiesa e il retrostante spazio a giardino ove si può ammirare la valle E’ bene notare che le indicazioni locali specificano che “il nome “Gioia” deriva dal latino Jovia, legato a culti antichi della fertilità e della terra.
E’ rammentato che “nelle giornate limpide, dal borgo si gode di una splendida vista sul Parco Nazionale d’Abruzzo, uno dei più antichi d’Italia, noto per l’orso bruno marsicano e per lupi e aquile reali.
Durante l’estate, associazioni locali organizzano visite guidate e camminate storiche, che raccontano aneddoti sul terremoto del 1915 e sulle tradizioni pastorali.”
E’ utile anche conoscere che “il borgo è punto di partenza per escursioni verso Monte Serrasecca e Val di Sangro, aree selvagge amate dagli escursionisti”.
“Gioia Vecchio non è un luogo di consumo, ma un’esperienza: un viaggio nel silenzio, tra pietre secolari che ricordano la forza della natura e la fragilità delle comunità montane. È una tappa ideale per chi ama combinare storia, paesaggio e autenticità. Dopo aver visitato il borgo, si può continuare il percorso esplorando il Parco d’Abruzzo, fermandosi in una delle osterie locali per gustare piatti genuini e ascoltare storie di pastori e viandanti“.

 

 Restauro paesaggistico e delle infrastrutture del bordo del fiume Tevere in zona Città di Roma in prossimità di Ponte Milvio, della via Cassia e del ponte del viadotto di Corso di Francia 
il primo giugno dell’anno 2025
passeggiata e visita conoscitiva della nuova realtà dei luoghi

 

Tredici maggio 2025 Incontro nel Comune di Castel Gandolfo (RM), necessario per la definizione di iter inerenti fabbricati edilizi storici da conservare e restaurare

 

Otto maggio 2025
Presenza in Piazza San Pietro
in prossimità del colonnato berniniano alle ore 19.26 del giorno otto maggio 2025, mentre
il
Pontefice Leone XIV
al secolo, Robert Francis Prevost
benediceva i presenti “Urbi et Orbi” nel suo primo giorno di pontificato.

 

Tramonto nel Pianoro detto di “Proba Petronia“, valenza paesaggistica della zona Trionfale in Roma
alle 17.16 e alle 17.18
del
ventitrè novembre 2024

 

Tramonto verso Valle Aurelia in Roma, visto dalla località detta “Monte Ciocci” in fine settembre  dell’anno 2024 dopo un incontro per prendere atto della natura dei luoghi  Il profilo dell’orizzonte in contrasto con la luce del sole alle diciannove e trenta del
29 settembre 2024

 

Martedì ventisette agosto 2024 
soggiorno per studio ambientale paesaggistico in territorio di
MARINA DI CAMEROTA (SA)
Località Arconte – Via Nazionale, 115il tramonto con i raggi del sole tra i rami di un olivo ancora in vita dal XIII secolo Sant’Antonio da Padova
Iscrizione del 30 giugno 2021, apposta nelle mura dalla Comunità Parrocchiale e dal Parroco, Sacerdote Andrea Sorrentino,
della dedicazione della Chiesa in maioliche decorate e composte in cui Padre Antonio de Luca C.SS.R. Vescovo di Teggiano-Policastro con Decreto Vescovile del dodici maggio 2021 riconosce alla Cappella di Sant’Antonio del Gualano il Titolo di
Santuario Diocesano
Luci del tramonto in giorno di pioggiae in giorno di soledalle alture della Costa Marina in Camerota

 

Domenica ventuno agosto 2024 presso Trevignano, Provincia di Roma
nel lungo lago viale Giuseppe Garibaldi e in via Mazzini in prossimità
di via Umberto Primo alla base dell’arco della torre dell’orologio

 

Passeggiata
lungo la via Trionfale, in Roma, mercoledì 17 luglio 2024,
passando per Monte Mario
alla vista della Cupola della Basilica Palale
di
San Pietro in Vaticano
e visita alla così detta
“Valle dell’Inferno“, ovvero Valle Aurelia,
sede delle antiche e storiche fornaci dei “laterizi” romani, con le abitazioni ed edifici originari degli Operatori e della Comunità locale restaurati, formanti il
Borgetto detto dei “Fornaciai“.
Le immagini lungo il percorso stradale effettuato
La “Valle dell’Inferno” osservata al tramonto dalle alture di “Monte Ciocci“

 

Ricorrenza e festeggiamenti a Pistoia, per gli Amici di EcclesiaStudio
il giorno di domenica 21 aprile 2024 

 

Partecipazione al
Festival del Verde e del Paesaggio
Incontri sulla città del domani, 7 aprile 2024 ore 11:30—14:00
Auditorium Parco della Musica
via Pietro de Coubertin, 30
Roma

 

“LA FEDE COMPIMENTO DELLA RAGIONE“
GIORNATA D’INIZIO ANNO
24 SETTEMBRE 2023 ORE 15,00
BASILICA PAPALE DI SAN PAOLO FUORI LE MURA,
ROMA

 

Città di Roma, Rione Ponte (R.V) piazza dell’Orologio.
Una giornata particolare alla vista della così detta “Torre dell’Orologio del Palazzo dei Filippini” il ventidue agosto 2023 al “mezzodì“(ore 12.26) 

 

Chiesa di Santa Anatolia e annesso ex Convento posto nel territorio
del Comune
CASTEL DI TORA, in Provincia di RIETI,
in prossimità del Lago del Turano,
in località anticamente denominata “Campora“ adiacente
alla Strada Comunale Lungo Lago.
Visita nei luoghi e incontro durante le attività del necessario Restauro del tetto a falde realizzato con travatura lignea, e tegole alla così detta “Marsigliese“ svoltasi nel mese di giugno 2023
Partecipazione alla conservazione e valorizzazione del parco di “Monte Ciocci” in Roma

 

Monte Mario nel mese di aprile 2023

 

Incontro contemplativo in Santa Severa nei giorni venticinque e ventisei
del mese di marzo 2023

 

Incontro presso la Parrocchia dedicata a
Nostra Signora di Guadalupe
in Roma, Monte Mario
il 16 Marzo 2023

 

 Città di Roma, visita alla Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura
nel Marzo 2023

 

Città di Jesi in Provincia di Ancona
Passeggiata nell’originario nucleo cittadino, caratterizzato da costruzioni in muratura di mattoni a vista, che formano un impianto viario con percorsi ortogonali tra loro, frammentati da strade ad andamento curvilineo.
Novembre 2022 
Il prospetto principale o “facciata“, realizzato in muratura di mattoni a vista della Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo in piazza Franciolin e i suoi elementi architettonici in pietra. 
Nella piazza Franciolin confluiscono via  Andrea da Jesi e via Valle, che sul versante opposto giunge, coronata dai suoi edifici in muratura di mattoni a vista, nella caratteristica piazza San Sansovino ovvero ,Andrea Contucci detto il Sansovino Scultore e Architetto del XVI secolo.
Le vie sono caratterizzate da alcuni passaggi sottostanti gli edifici tramite aperture murarie realizzate con arco a tutto sesto.
Le murature in mattoni a faccia vista originarie sono elemento, con le loro caratteristiche forme e superfici, di riferimento anche nei nuovi edifici di recente costruzione contenti unità immobiliari con destinazione commerciale e servizi. 
Chiesa di Santa Anatolia e annesso ex Convento posto nel territorio
del Comune CASTEL DI TORA, in Provincia di RIETI,
in prossimità del Lago del Turano,
in località anticamente denominata “Campora“ adiacente
alla Strada Comunale Lungo Lago.
Visita nei luoghi e incontro preparatorio alle attività del suo necessario Restauro
svoltasi nel mese di gennaio 2021
Il complesso edilizio di antica origine è edificato con muratura in pietra, laterizi e travature originariamente lignee e successivamente in parte sostituite con elementi metallici e infine in tempi più recenti con strutture in “conglomerato cementizio strutturale armato”.
Alcune porzioni delle strutture formanti i piano orizzontali percorribili e di copertura del pregevole edificio, purtroppo attualmente in uno stato di iniziale degrado, sono edificate in muratura con andamento curvilineo con archi a tutto sesto.
Le coperture di tipologia con tetto a falde ha le orditure delle capriate e annesse sotto strutture sono in legno, che sorregge il manto impermeabilizzante in tegole, embrici e coppi in laterizio in alcune sue porzioni e in altre in tegole così dette alla marsigliese, sempre in laterizio.
L’impianto murario dell’edifico forma un primo volume ben distinguibile che costituisce la Cappella votiva oggi Chiesa di Santa Anatolia a cui è accostato un secondo volume con andamento quadrangolare completato da un chiostro centrale originariamente destinato a Convento.
L’edificio è in prossimità del Lago del Turano che si osserva anche dalle strade vicinali
 Dalle strade vicinali la Chiesa è accessibile percorrendo suggestive e originarie scale in pietra che coronano  la cripta.
Le originarie duplici rampe della scala nel corso degli anni hanno manifestato evidenti movimento dovuti probabilmente all’assestamento del sottostante terreno e furono oggetto di interventi orma degradati anch’essi.
La Chiesa con impianto di semplice composizione, a unica navata e altare con iconostasi di rito liturgico Cattolico Orientale Greco Bizantino, ha attualmente subito al suo interno, completato da una volta a botte coperta da tetto a falde, sorretto con capriate lignee, evidenti segni di non tenuta del manto alle penetrazione di acque meteoriche.

 Nota:”Anatolia era una giovane cristiana che subì il martirio, insieme a Sant’Audace, sotto l’imperatore romano Decio nel 252. Sul luogo del suo sacrificio venne eretta dapprima una chiesa benedettina, già nell’VIII secolo, e quindi nel 1870 l’attuale santuario. Numerosi i pellegrini che vi convergono in particolare nei primi giorni di luglio di ogni anno, festa della Santa, il cui corpo è conservato nei monasteri benedettini di Subiaco.”

Morro d’Alba in Provincia di Ancona luogo di eventi artistici, culturali e comunitari nel suo nucleo originario cinto da mura che li accolgono tra i loro archi nel mese di agosto 2020

La piazza Romagnoli o del Municipio sereno e accogliente corte coperta dall’azzurro del limpido cielo estivo e la Porta da cui si accede ove alla sua sinistra si nota la Chiesa di San Gaudenzio

 

Entrando nella Piazza Romagnoli dalla Porta che la collega alla esterna Piazza Tarsetti si entra a sinistra l’ingresso al “Camminamento di Ronda” detto de “La Scarpa” composto a una ritmica successione di archi che lo coronano e lo contengo dalle sottostanti via Morganti, la Piazza Barcaroli.

il Camminamento de “La Scarpa” accogliete, panoramico e contemporaneamente austero nelle sue fattezze  circonda l’intero Borgo ed è sede di riusciti e coinvolgenti Eventi a cui si partecipa o assiste accomodati in platee composte con arredi mobili ben organizzati.

Lo sguardo non può distogliersi anche durante i coinvolgenti eventi dai magnifici scorci che le cornici create dagli archi del ritmico porticato del camminamento creano con il loro profilo

sia verso l’esterno orientato verso il paesaggio territoriale che internamente con i diaframmi murari costruttivi realizzati con arco a sesto acuto,

con il loro susseguirsi sino a ritornare nella Piazza Romagnoli ove si può nuovamente rimirare la settecentesca Chiesa di San Gaudenzio opera di Arcangelo Vici e Nicola Maiolatesi e la attigua Porta principale di accesso al Borgo.

molti sono i dettagli che arricchiscono l’armonico Borgo di Morro d’Alba e la grande cura che caratterizza le opere di restauro e conservazione delle opere rilevanti e minori permette sempre di essere durante i plurimi eventi programmati e spontanei in un luogo pubblico ma con la ricercatezza tipica di una casa privata che è in questo caso un bene di tutta la Comunità del luogo.

Archi in Ancona che scandiscono il cielo e lo spazio urbano orientato verso il mare. Uno sguardo alla città e al suo paesaggio nel gennaio 2019

Piazza del Plebiscito con la Chiesa di San Domenico e la sua facciata con sagrato delimitato e coronato dalla doppia scalinata con al centro elementi monumentali.
L’Arco e porta del Palazzo del Governo, antico Palazzo del Comune o degli Anziani, con l’iscrizione del palazzo e la Trabeazione ordine architettonico a proporzione slanciata e ritmo coronato dall’arco “Amoroso” sorto nel XVI secolo con proporzioni rinascimentali,su resti di una “Porta” del XIII secolo; nel fregio, sopra l’architrave e prima della cornice l’iscrizione in latino.
In questo ambito architettonico e urbanistico si è incuriositi al susseguirsi di scorci ove lo sguardo è guidato tra costruito, cielo e mare sino ad arrivare alla Chiesa del Santissimo Sacramento
di costruzione cinquecentesca in mattoni a faccia vista e elementi angolari in pietra da taglio ben sagomata.
Percorrendo le strette vie limitrofe alla Chiesa cinquecentesca e al palazzo degli “Anziani” si incontra un balconcino tipicamente vanvitelliano,
verso piazza della Repubblica con mensole adornate da elementi dell’ordine architettonico e il perimetro protetto da balaustra metallica artistica con il tipico rigonfiamento a cuscino.
Dietro il balconcino d’angolo l’imponente Teatro delle Muse del XIX secolo con prospetto in pietra e mattoni in vista tipicamente locale.
Vi è un susseguirsi di vie più o meno imponenti limitrofe a via Garibaldi che conducono con essa a piazza Roma dalla Chiesa del SS. Sacramento e dal fronte marino.
Il lungo mare continua verso Porta Pia, una fabbrica del XVIII secolo in Ancona orientata dall’orizzonte marino, che è isolata dal resto delle costruzioni.

 

Una testimonianza dell’undicesimo secolo nella valle dell’Esino tra Moie e Castelbellino (Ancona)

Il tredici novembre 2018, in occasione di alcuni rilevamenti di carattere topografico territoriale di fondi agricoli in tale località si è effettuato una visita dedicata alla osservazione delle caratteristiche costruttive e compositive della Chiesa, nata come molte pubblicazioni evidenziano interon al secolo XI quale basilica a pianta centrale e attinente successivamente a un monastro benedettino
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Sembrerebbe che i fondatori di questa chiesa fossero appartenenti alla famiglia degli Attoni Alberici Gozzoni e l’impianto fosse in origine un monastero privato.
Molto significative ancor oggi le murature dell’elevato e degli elementi voltati, che oggetto di grandi cure da parte dei preposti al tempio e della popolazione è molto ben visibile e conservato, quasi tutto con muratura priva di intonaco.
Non si riesce a comprendere se tale aspetto fosse l’originario o tali elementi fossero protetti da intonaco tradizionale come usuale per le murature antiche.
Molto suggestivo tutto l’impianti che ha colpito intensamente la sensibilità dei partecipanti all’incontro.
La Chiesa di Santa Maria detta oggi delle Moie arresta la percezione del tempo.
Siamo a Moie nella Valle dell’Esino nelle vicinanze di Pianello Vallesina caratteristica area a vocazione agricola specialmente sul finire del XIX secolo e di pertinenza del Comune di Castelbellino, paesino arroccato in uno sperone che si affaccia in questo splendido paesaggio pianeggiante.
Quattro scorci dell’impianto ecclesiale oggi parrocchiale; il prospetto verso nord con un abside del transetto ordito e ritmato dall’orne architettonico, l’abside dell’altare maggiore ove all’interno abbiamo il presbiterio e coro e, nelle due sottostanti immagini, ancora il prospetto che con le sue mura raccoglie l’altare maggiore ove è visibile la verticalità del campanile sempre in pietra locale senza intonaco.
Si conclude questa serie di sguardi dei visitatori verso il susseguirsi delle morbide curve dell’abside e degli ulteriori ambiti ad andamento curvilineo internamente ed esteriormente

 

il XIX e il XX Secolo a Sapri (Salerno)

settembre 2018

Chiesa di Santa Croce  a ovest della citta di Sapri, probabilmente la sua realizzazione, iniziata verso la fine del XIX secolo, è stata poi oggetto di ulteriori completamententi nei primi decennio del XX secolo operati durante la realizzazione dell’Osservatorio Astronomico, con impianto a base pseudo quadrata.

Il territorio e la Chiesa attualmente e nei primi anni del XX secolo; notare nell’immagine l’assenza delle guglie ai lati della “facciata”.

L’area che ospita la Chiesa e l’Osservatorio Astronomico con il golfo di Sapri con vista da ovest verso est

Alcuni dettagli dell’ordne architettonico della Chiesa con i capitelli singolarmente concepiti con schemasemplificato; in altraimmagine il presepe posizonato in una piccola grotta custodita da una cancellata metallica al di sotto della scala e del Sagrato della Chiesa.

Visita a San Niccolò in Arcidosso (Arezzo)

agosto 2018

La Chiesa di San Niccolò si ipotizza con impianto edificato nel XII secolo. Nel XVII secolo l’edificio sacro fu unito all’attiguo Oratorio di Santa Croce. Con la nuova distribuzione la Chiesa risulta, come è oggi, composta a impianto basilicale in tre navate. È stata oggetto di ulteriori lavori nel XX secolo.

Giornata di studi in Piazza Margana e al Foro Piscario in Roma

agosto 2017

La caratterisitca e raccolta forma di Piazza Margana delimitata dai pregiati prospetti di Palazzo Maccarani Odescalchi, il complesso edilizio con la Torre Margana. Sono visibili, a seguire, un’immagine votiva in unangolo del fabbricato storico dei Capocci, lo scorcio di piazza Capizucchi da Piazza Margana, Palazzetto Capocci, e, Palazzetto Alberoni.

Una porta del Palazzo dei Margani avente l’imbotto definito con elementi architettonici di recupero, attigua alla omonima torre, e alcune immagini del Foro Piscario, ossia, il Portico d’Ottavia, i resti del Tempio di Apollo e il Teatro di Marcello, successivamente, a opera di Baldassarre Peruzzi, trasformato organicamente in Palazzo.

Visita a Spoleto

agosto 2016

La corte del Palazzo Arcivescovile con una immagne in primo piano della Basilica di Santa Eufemia. L’area fu oggetto di opere edilizie sin dal II secolo a.C. Vi era un palazzo “sillano” e nel V secolo fu utlizzato come sede da Teodorico e, di seguito, fu abitato dai Duchi Longobardi, poi dai Franchi, e, a opera della nobildonna Gunderada divenne un monastero femminile di regola benedettina, con la annella Cappella dedicata alla Santa orientale (Santa Eufemia). Le prime tracce certe della sua destinazione a Sede Vescovile risalgono al 1231, e da allora tale complesso fu oggetto di accurati lavori tra il 1448 e il 1550  da parte di Vescovi appartenti alla Famiglia Eroli. Nel 1655 fu costruito l’attuale loggiato per inziativa di Monsignor Castrucci. Nel XX secolo fu oggetto di opere dei restauro che riportò l’isolamento della Basilica dal Palazzo Vescovile come ad oggi è visibile.

Ricerche in Bormio (Sondrio)

luglio 2015

Chiesetta della Santissima Trinità di Teregua, originariamente del V secolo, oggi visibili le prime testimonianza del XIV secolo

Chiesa del Santo Spirito originaria del XIV secolo

Volta Arcipetrale presso la Chiesa Parrocchiale e la casa canonica opera del “Maestro del 1393″

Giornata di Studi a Velia in territorio di Ascea (Salerno)

settembre 2014

Una immagine del profilo della Porta Rosa attigua a Porta II in pietra arenaria che parcepipa con la suastruttura ad arco a tutto sesto alla stabilità delle opere di trasformazione del territorio effettuate nel IV secolo a.C.; vista della “Cittadella ” dal quartiere dell’Acropoli; area che dal V secolo in poi viene interessata dalla realizzaizone di abitazioni composte in fatezza di cittadella, chesi trasformerà in castello tra il X e XI secolo.In primo piano la Cappella dedicata a San Quirico del XII secolo il suo abside, la facciata, e successivametne le mura del Castello o fortilizio., dotato di torre a impianto pseudo circolare, di costruzione probabilmetne angioina, e, oggetto di successive opere.

Rilievi a Paestum

settembre 2014

Il tempio di Nettuno, l’Ordine Architettonico nell’area del tempio di Atena del V secolo a. C. detto di Cerere, il lato minore del tempio di Atena, e, una immagne d’angolo alla intersezione dei due ritmi di ordine architettonico dorico.

Conferenze

La bellezza come splendore del vero

20 dicembre 2013 – Cappella del S. Rosario, – Largo S. Tommaso d’Aquino, Salerno

In occasione della pubblicazione del volume di Corrado Gnerre, Dove lo sguardo trova quiete, Fede & Cultura, Verona 2013

Interventi: Arch. Paolo Calderaro – Associazione “Ecclesia Studio”

Ch.mo Prof. Corrado Gnerre – Docente di Antropologia Filosofica                                      – Università Europea di Roma

Conferenze

Maria Maddalena nell’arte sacra

4 maggio 2013 – Cappella del S. Rosario, Largo S. Tommaso d’Aquino, Salerno.

In occasione della pubblicazione del volume a cura di Arturo Ruiz Freites IVE, “L’arte, la bellezza e il Magistero della Chiesa” (EDIVI – Edizioni Settecolori, Segni-Lamezia Terme, 2012).

Introduce l’arch. Paolo Calderaro.

Relatori:

Prof. Rodolfo Papa, Docente di Storia delle Teorie Estetiche pressola Pontificia UniversitàUrbaniana, Presidente dell’ “Accademia Urbana delle Arti di Roma”;

Padre Arturo Ruiz Freites IVE (Istituto del Verbo Incarnato), Docente presso il Centro di Alti Studi “San Bruno Vescovo di Segni”

Conferenze 

Eucarestia e Sacerdozio nell’Anno della Fede

23 gennaio 2013 - Salone degli Stemmi, Palazzo Arcivescovile,                                     – Via Roberto il Guiscardo, Salerno

Lectio magistralis del Cardinale Antonio Cañizares Llovera                                           Prefetto della Congregazione per il Culto Divino ela Disciplinadei Sacramenti

Indirizzo di saluto: Mons. Luigi Moretti                                                                       Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno

Modera: Prof. Marco Di Matteo                                                                                        Presidente dell’Associazione “Veritatis Splendor”

Introduce: Arch. Paolo Calderaro                                                                          Associazione “Ecclesia Studio”

 Rilievi in Castiglione (SA) nel Gennaio 2013

  Riunione a Rimini nel Gennaio 2012

  Rilievi a Roma nel Dicembre 2011

la Nascita gennaio 2011