Composizione di una nuova Cappella per il
Monastero della Dormizione di Maria “Uspenskij”
ubicato in Roma lungo una altura di via della Pisana, 342
Cenni Storici
Dal 1957 esiste a Roma un monastero di rito bizantino di lingua slava dedicato alla Madre di Dio nel mistero della sua Dormizione (Assunzione per la Chiesa latina).
Il monastero venne fondato dalla Congregazione per le Chiese orientali, il cui prefetto al tempo era il Card. Tisserant, con la benedizione del Sommo Pontefice Pio XII.
Lo scopo della fondazione era quello di avere a Roma un luogo dove si pregasse per la rinascita spirituale della Russia, allora oppressa dal giogo comunista come aveva chiesto la Madonna nella sua apparizione a Fatima, e per l’unità delle Chiese, soprattutto con la Chiesa ortodossa.
Un solo ovile, un solo pastore”: nella piccola cappella, cuore del monastero, il Cristo dipinto sull’iconostasi reca il Vangelo aperto dove è espresso l’ardente desiderio di Cristo per l’unità della sua Chiesa (Gv 10,16).
Si riunirono a Roma le prime quattro suore russe che si trovavano in Congregazioni di rito latino dopo essere emigrate dalla Russia ancora da giovani e con storie dolorose alle spalle.
Si voleva anche dare loro la possibilità di vivere la spiritualità nella quale erano nate e più consona alla loro mentalità e cultura.
Della formazione spirituale e liturgica delle monache si occupò un abate benedettino di Praga (costretto a lasciare il proprio monastero a causa del regime comunista), i Padri gesuiti del Russicum – il seminario che formava i sacerdoti nel rito bizantino slavo – e quelli del Pontificio Istituto Orientale. 
(pubblicato da: Monastero della Dormizione di Maria “Uspenskij”)
 http://www.dormizione.it/
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Il monastero russo di Roma celebra 60 anni di fondazione
Il 14 dicembre 1957 si celebrava la prima liturgia con quattro suore russe:
Madre Ekaterina,
Madre Arcangela,
Madre Evalda e
Madre Junia.
esuli dalla loro patria in seguito alla rivoluzione d’ottobre e provenienti da congregazioni religiose cattoliche che si dissero disposte alla nuova fondazione.
In occasione di questo anniversario vorremmo ricordare la figura straordinaria di sr. Junia Grigorevna Hintz, la quale aveva avuto l’ispirazione a fondare un monastero di rito bizantino quando era carmelitana scalza nel monastero
Regina dei martiri e di san Giuseppe
a La Plata, Argentina.
(Pubblicato il 19 Dicembre 2017 dal Monastero della Dormizione di Maria)
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Partendo dalla esigenza di Culto delle Comunità che abita questo Istituto, si è approfondito il tema della progettazione e costruzione di una nuova Cappella ad uso del Monastero Uspenskij definita in armonia con le necessità liturgico pastorali della Comunità ivi residente e i futuri lavori previsti, programmando una loro esecuzione per fasi, inserendo in queste fasi anche la Cappella, la cui la “volumetria” è già inserita nel progetto complessivo in fase di autorizzazione.
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La Cappella progettata ad uso del Monastero è stata ipotizzata in questa fase, propedeutica alla realizzazione, con la possibilità di essere costruita disgiuntamente dagli ulteriori volumi di ampliamento previsti ma con modalità tali da essere collegata con il corpo di fabbrica esistente e in futuro con  i nuovi volumi da edificare. 4
Questo orientamento progettuale è stato possibile ipotizzando la costruzione di un porticato costituito da un ritmo di elementi a distanza e proporzioni costanti, costruibili serialmente sia in piè d’opera che fuori opera a seconda delle necessità e formanti un porticato che orna delimitando l’area esterna limitrofa compresa tra il corpo di fabbrica esistente e la nuova cappella, la ripara e la rende anche uno spazio aperto quotidianamente utilizzabile e che con il porticato “colonnato ad archi” collega in modo custodito e riparato la Cappella al Corpo di fabbrica originario.
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In tale percorso possono essere presupposte anche delle eventuali attività divulgative riguardo lo studio iconografico attivo nel Monastero e una possibile attività di interazione con gli interessati.
In questo porticato potrebbe anche essere prevista e organizzata una via crucis con le stazioni realizzate con un accentuato valore didattico pastorale oltre che votivo.
La struttura potrebbe essere costruita in muratura tradizionale, e sarebbe miglior esecuzione, o nell’impossibilità, con tecniche odierne, oggi quindi più frequenti.
Anche la Cappella che è prevista con una superficie planimetrica di circa cento metri quadrati, è ipotizzata per una realizzazione in muratura continua, ma può anche essere costituita con tipologie costruttive oggi più usuali.
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La distribuzione all’interno della Cappella è quella prevista per la liturgia di carattere orientale e anche l’orientamento “cosmico” e liturgico è previsto secondo i canoni della “Divina Liturgia”.
È previsto all’esterno della Cappella una superficie con una leggera quota superiore alla quota del terreno circostante che funge da sagrato e una ulteriore serie di gradini conduce alla porta principale d’ingresso.
 Lo spazio interno, come il volume, sono conclusi da una Cupola con sezione circolare, quindi a tutto sesto, che poggia stabilmente sopra le murature che perimetrano lo spazio sacro illuminato superiormente e lungo il perimetro stesso con opportune discontinuità murarie (vetrate con immagini iconografiche a colori).
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Il fulcro della composizione costruttiva è il punto di ingresso che è stato proporzionalmente determinato con misurazioni geometriche nate dallo studio del luogo, dei limitrofi luoghi di culto, dalle direttrici d’orientamento, il tutto subordinato alle necessità teologiche e liturgiche della Comunità del Monastero.
Si accenna nel presente scritto, per non essere troppo prolissi nel tema, che la Composizione costruttiva dell’edifico di Culto, del Sagrato, del Chiostro, del Porticato, degli Elementi della Liturgia, degli Arredi, delle strutture dell’Iconostasi, sono tutti accennati con disegni nei bozzetti nati da un accorto uso delle dimensioni generate con origine dalla antica unità di misura detta “cubito attico” pari nel sistema ad essa successivo, il metrico decimale, a cm 44,4 periodico; il suo uso permette delle proporzioni in continuità con quanto si operava nelle costruzioni e negli usi sin da tempi remoti.
Questo studio approfondito con accortezza in merito alle proporzioni e metodi delle origini è sviluppato con gratitudine e rispetto a quanto già operato nel tempo da chi ci ha preceduto e con il cuore aperto verso chi ha, nei tempi già esistiti, effettuato grandiose opere dedite alla  evangelizzazione e ammirando le bellezze da loro realizzate.
Sempre riguardo gli elementi della composizione della Cappella si accenna che la pavimentazione distribuita internamente al luogo di culto in più livelli caratterizzati a secondo dell’uso, ha varie gradazioni cromatiche tendenti al colore dell’aria gradatamente da toni più profondi a toni più leggeri evidenziando così anche il percorso che esiste dall’ingresso in Chiesa sino all’iconostasi e all’altare ove è posizionato al suo centro il Tabernacolo.
Nelle previsioni costruttive e di progetto all’interno del porticato disegnato, in diretto contatto con la Cappella è prevista la costruzione della sacrestia, che tramite il porticato stesso, è altresì in diretta e continua comunicazione con gli edifici esistenti tramite il percorso custodito e coperto.
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Il porticato con copertura realizzata da una serie di volte a crociera al cui centro di ognuna è posizionato un lucernario che permette  una diffusione della luminosità diurna ha la possibilità di essere completato con una serie di vetrate sagomate che possono isolarlo, quando chiuse dal chiostro, e rendere così il percorso tra il corpo di fabbrica originario e la Cappella protetto completamente dagli agenti atmosferici, anche se questi, data a conformazione a corte del suo andamento sarebbero anche con aperture non protette da vetri, prevedibili e gestibili.
Sarebbe opportuno effettuare ad ampliamento e prosecuzione dell’attività una indagine di carattere geologica di massima del luogo di costruzione, onde iniziare a predisporre i primi elaborati costruttivi e poi procedere secondo la prassi al disegno compositivo progettuale dettagliato, alla stesura degli elaborati per la verifica statica con metodologia .geometrica e analitica, alla stesura degli elaborati costruttivi di carattere strutturale, architettonico e cantieristico; si potrà infine redigere l’elenco lavori dettagliato concreto e consono a quanto occorre realizzare per avere una concreta analisi dei costi costruttivi il più realistica possibile.
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Si è intrapreso dopo la prima fase di cui sopra, uno studio di perfezionamento riguardo la progettazione della Cappella di Culto inserita nell’intero progetto già effettuato potendo così successivamente, quando si avranno concrete possibilità esecutive effettuare gli studi esecutivi per cui sono necessarie delle indagini approfondite in loco e redigere oltre i bozzetti già predisposti, i disegni tecnici esecutivi più dettagliati e i conseguenti elenchi delle lavorazioni redatti con una modalità accuratamente scientifica come è bene che sia per procedere secondo la prassi consolidata nel settore.
Si prevede che del progetto sino ad ora svolto verrà in prima fase realizzata la cappella di culto con una superficie planimetrica di circa m2 100 e un notevole elevato onde rendere testimonianza della sua presenza nell’area ove è ubicato il Monastero Uspenskij.
La cappella avrà quindi superficie di realizzazione non eccessiva, e la morfologia dell’elevato è più vicina alle caratteristiche richieste dalla liturgia della Comunità ovvero del Monastero della Dormizione di Maria “Uspenskij”.
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La Cappella avrà necessità, come è consueto, di una struttura di fondazione che verrà prevista per la realizzazione di una cripta come ipotizzato dai Responsabili dell’Istituto, a completamento della struttura e si potrà quindi effettuare il lavoro di progettazione dettagliato e l’esecuzione in modalità conforme agli strumenti urbanistici e di sicurezza costruttiva, secondo le caratteristiche necessarie ad oggi conosciute.
Degli elementi facenti parte dell’impianto fondale e dei volumi parzialmente interrati è prevista anche la progettazione per la realizzazione di alcuni volumi dedicati alla accoglienza delle famiglie in viaggio, una sala per la condivisione del tempo e un ulteriore volume interrato ad uso autorimessa per alcuni veicoli.
Tali volumi, come concepito dai Superiori non avrebbero volumetria esterna, ma solo nel sottosuolo e una parete a cielo libero che si sostituirebbe alle strutture murarie interne atte al contenimento del terreno della attuale corte del fabbricato.
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I principi assunti per la predisposizione del progetto della Cappella sono già decritti in linea generale nella relazione e quanto di seguito elencato è una descrizione del completamento di base riguardo la previsione delle attività necessarie per lo svolgimento dei lavori progettuali ed edificatori dedicati alla Cappella e agli elementi connessi ovvero:
-Cappella di Culto
-Sagrato con corte del fabbricato
-Colonnato ad archi di coronamento del Sagrato e di percorso protetto con l’edificio originario con possibilità anche di definizione delle stazioni della via Crucis e di eventuali elementi espositivi di Arte Sacra creata nel Monastero.
-Scala di accesso alla Cripta della Cappella dal piano di calpestio del Sagrato complanare alla sede di ingresso alla Cappella.
-Volumi ad uso accoglienza edificati con accesso dalla corte del fabbricato limitrofa al piano stradale di via della Pisana.
-Volume con lucernari di supporto alle visite alla Cripta con possibilità di condivisione dello spazio realizzato alla quota altimetrica della Cripta ovvero circa corrispondente al piano stradale di via della Pisana 342.
-Volume interrato destinato a parcheggio posizionato tra gli elementi sopra indicati e il parco del Monastero ovvero all’interno con accessi di entrata e uscita indipendenti direttamente dalla porzione della corte del fabbricato originario complanare a via della Pisana.
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Riguardo i materiali da costruzione ipotizzati, si prevede:
la costruzione della Cappella per quanto possibile in muratura continua, compresa la cupola di copertura e le strutture voltate;
la costruzione del sagrato con la sottostante struttura in volte murarie ad andamento isostatico e murature interne e perimetrali concatenate e collaboranti facenti anche funzione di muri di contenimento del terreno; in queste volte murarie verranno creati dei “frenelli” che fungeranno da supporto alla struttura orizzontale portante il piano di calpestio del sagrato;
la Cripta sarà realizzata sempre in muratura continua con collegamenti in volte di mattoni con andamento a tutto sesto (pseudo circolare);
in tali volte avremo sempre i “frenelli” su cui poggeranno le strutture orizzontali del piano di calpestio.
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La struttura orizzontale a diretto contatto con il terreno  sarà realizzata con cordoli in muratura tipo “trave rovescia” ove poggeranno supporti per la realizzazione del piano orizzontale strutturale del calpestio;
le strutture dedicate ai volumi per l’accoglienza saranno anch’essi in muratura portante con le aperture perimetrali realizzate con arco portante e sottostante vetrata per l’illuminazione dei vani secondo le norme igienico sanitarie;
le strutture contro terra o interne saranno anch’esse i muratura portante collaborante con gli altri elementi in continuità con minimo “due teste” di spessore della apparecchiatura  muraria;
la struttura sarà quindi nel suo complesso realizzata in muratura continua di mattoni e malta possibilmente di calce, pozzolana e acqua ove possibile e con cemento ove strettamente necessario e compatibile.
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La verifica statica di equilibrio sarà quindi subordinata alla regola tecnica a cui bisognerà riferirsi e ai criteri di sicurezza al sisma dettati dal grado di sismicità che risulterà dall’analisi che dovrà essere effettuata seguendo le attuali norme e leggi.
Si evidenzia che il territorio di Roma attualmente è suddiviso in aree di diverso grado di rischio sismico, anche a seconda della tipologia costruttiva e sua destinazione che all’interno di tali aree viene prevista
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Dopo il percorso di studio sopra descritto, si è ritenuto utile effettuare un ulteriore studio propedeutico e di approfondimento, avente per oggetto il miglior uso delle opere necessarie per la formazione dell’impianto fondale del complesso edilizio di nuova costruzione per la realizzazione della  Cappella di Culto ad uso del Monastero Uspenskij in via della Pisana, 342 in Roma.
Si è confermato che la nuova Cappella con gli annessi accessori dovrà necessariamente essere realizzata in un solido comparto fondale di nuova concezione e realizzazione e per tale motivo, essendo una nuova opera si è ritenuto utile prevederla con una metodologia dotata di una sua regola atta a sostenere e contenere nuove architetture (costruzioni).
Ciò è possibile se la realizzazione è dotata di caratteristiche compositive che la possono far annoverare tra le architetture ordinate, ovvero dotate  di semplici ma necessarie regole e riferimenti per la costruzione proporzionati e proseguibili nel tempo.
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Tali regole si possono sinteticamente così esporre come usualmente esegue chi scrive :
Indice passaggi di studio
(1) Nasce l’Immagine ovvero la:
I   Nomenclatura  ambiti della Liturgia (fine da realizzare)
Altare, Nave … e per arrivare ordinatamente, ragionevolmente e sapientemente ad essa occorrono gli elementi costruttivi catalogati dalla
II  Nomenclatura elementi costruttivi (basi per realizzare)
Colonna, Arco, Volta,,,,,,
(2) Subentra il Percorso o metodo conoscitivo dei “nove geni” dell’Architettura.
L’Uso degli elementi costruttivi è ordinato dalla
III Nomenclatura compositiva degli elementi  nel Costruire:
(P1) Ordine: la logica dei rapporti dimensionali nel piano secondo le originarie proporzioni (dall’unità la molteplicità)
(P2) Ritmo: la successione logica e “musicale” dell’elemento ordinato in una superficie o piano;
(P3) Cesura: la intersezione di due superfici generate dal Ritmo dell’Ordine ove l’Ordine cambia valenza pur rimanendo ancorato all’unità originaria e il Ritmo armonicamente si trasforma, e, con questo atto le due superfici ritmiche (verticali) intersecandosi  tra loro con giacitura ortogonale in altro piano (orizzontale) o superficie, compongono lo Spazio;
(P4) Ganglio: l’elemento che generato dalla cesura diviene base del proseguio spaziale dell’opera da costruire;
(P5) Durata: la metodologia costruttiva degli elementi concepiti quindi atto del contatto con la materia del cantiere per la costruzione e sua modellazione secondo quanto composto in a), b), c) e d);
(P6) Taxis: l’Ordine Generale della Composizione nel Costruire: ogni edificio “Ordinato” è atto ad accogliere un organismo edificato ed essere accolto in altro organismo edificato.
La loro Composizione ordinata genera le Tre Essenze Qualitative:
L’edificio  costruito con Ordine Compositivo, dotato quindi di Taxis, con essa “equilibria” le sue tre valenze fondamentali che sono:
IV Nomenclatura  delle tre essenze qualitative:
(Fo) La Forma: Rapporto tra gli elementi che compongono l’oggetto costruito; ovvero La disposizione armoniosa degli elementi costruttivi genera la “Forma”
(Fi) La Figura: Rapporto tra l’oggetto costruito e contesto [intorno terreno e cosmo (orientamento)];ovvero La disposizione armoniosa dei volumi e dei piani in rapporto all’intorno definisce la “Figura”.
(S) Lo Spazio: Rapporto tra oggetto costruito e soggetto (uomo). La disposizione armoniosa degli ambiti dedicati alla liturgia ora conclusi sono lo “Spazio”
(3) La composizione armoniosa delle essenze  qualitative crea il linguaggio o sintassi degli “spazi simbolici” ovvero le idee a cui dare atto
V  Nomenclatura spazi simbolici:
(A) La Chiesa Trionfante: Cristo nella Gloria del Cielo (Cupola e Tamburo)
(B) La Chiesa Militante: Pietro primo Pontefice (Elevato)
(C) La Chiesa delle Origini:
Martyrium di Pietro primo Pontefice (Cripta) e/o antecedenti e successivi martiri.
VI Nomenclatura elementi simbolici:
1 Figurativi, calice e patena in metope
2 Numerici, Ordine radiale con base sedici
3 Geometrici Proporzioni tra elementi finiti
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Gli elementi simboli figurativi, numerici e geometrici aiutano la “Composizione” ovvero guidano l’Atto costruttivo dello Spazio simbolico.
Dopo questa breve esposizione di carattere metodologico si espone ora, con carattere riassuntivo, il percorso di lavoro ovvero riguardante la proposta in oggetto ossia la Costruzione della Nuova Cappella di Culto e le opere connesse per un buon uso.
Durante la composizione del nuovo edificio sacro destinato a Cappella di Culto del Monastero Uspenskij si sono previste varie opere connesse, propedeutiche e di completamento alla miglior realizzazione del suo ampliamento e restauro.
La corte del fabbricato ora disponibile potrebbe contenere oltre la nuova Cappella di Culto, anche un porticato con volte a crociera ed archi lungo alcuni lati del suo perimetro, che tramite la sua proporzionata distanza dall’edificio sacro dotato di sagrato e scalinata di accesso formerebbe un chiostro utile alla vita condivisa della comunità.
Per la realizzazione di queste nuove costruzioni occorrerebbe sicuramente predisporre solide e razionali opere fondali come di consueto e prevedibile, a maggior ragione anche ed essendo il terreno con caratteristiche i particolare predisposizione agli assestamenti nel tempo.
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Dovendo quindi prevedere una fondazione continua estesa a tutta l’area di intervento con andamento simile a una “platea” si potrebbe prevedere una doppia efficacia costruttiva dei beni ipogei che potrebbero essere composti con strutture e volumi atti ad essere utilizzabili con varie destinazioni, prevedendo spazi consoni a attività e usi utili, compatibili e possibili con quanto previsto in superficie nelle strutture di elevato.
Sicuramente per la tipologia costruttiva portante potrebbe essere utilizzata la muratura continua, che avrebbe una buona compatibilità con il già esistente, con le caratteristiche morfologiche del terreno e una grande affidabilità nel tempo per la sua durata e manutenzione.
Tutte le nuove costruzioni potrebbero avere in comune una unica struttura fondale che potrebbe articolarsi in un unico volume interrato profondo circa quattro metri e corrispondente all’intera area di intervento interna al perimetro della corte del fabbricato interessata dal  posizionamento del porticato, del chiostro, della Cappella, del sagrato e del viale d’ingresso orientato dal perimetro di confine sino all’ingresso della Cappella.
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Questo volume ipogeo quindi, a seconda di cosa sarà costruito nel suo estradosso e della morfologia costruttiva atta a sorreggere tali opere, potrebbe avere caratteristiche strutturali variabili, distribuzione anch’essa variabile e uso ben definito secondo le necessità, compatibile con le sue caratteristiche e con quanto è possibile edificare nell’area di intervento.
La struttura orizzontale a quota inferiore ossia alla base del volume interrato sarà della tipologia a platea con intercapedine costruita comunque con elementi in laterizio e malte costituite soprattutto da calce e pozzolana, eventualmente armate con reti sintetiche con esse compatibili, evitando per quanto possibile la malta a base di cemento sabbia e necessari inerti; un utile inerte sarebbe comunque la ghiaia di fiume debitamente preparata.
Le strutture verticali del volume interrato fondale saranno previste in muratura portante anch’esse e avranno nel perimetro una debita intercapedine contro terra che manterrà isolato tutto il volume fondale interrato che avrà nel suo interno anche murature diagonali fungenti sia da irrigidimento che da contrafforte, evitando così eventuali dissesti in caso di sollecitazioni notevoli sub orizzontali possibili per la spinta del terreno, per il suo eventuale aiuto al ribaltamento delle murature atte al suo sostegno e alla possibile grande pressione orizzontale della terra stessa nella superficie muraria se intrisa d’acqua in caso di forti precipitazioni atmosferiche.
Le murature oblique e diagonali avranno nella loro costituzione dei passaggi creati con archi muniti di ghiera che manterranno così la continuità strutturale nelle necessarie direzioni e permetteranno nello stesso tempo i passaggi necessari per l’utilizzo dello spazio interrato.
Nel piano ipogeo è previsto anche un spazio dedicato alla Cripta sottostante la Cappella che sarà realizzato sempre con la medesima muratura continua affiancata e completata da volti a botte anche intersecate tra loro che fungeranno da struttura portante per il sovrastante pavimento della Cappella e da intradosso voltato per la definizione dello spazio della Cripta.
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Un ulteriore spazio cerato con volte, in questo caso ad andamento policentrico e radiale sarà quello dedicato alle riunioni del convivio che avrà accesso diretto dall’esterno tramite una grande scala e una comoda rampa inclinata; questo spazio molto coinvolgente e costituito con l’intento di favorire l’incontro dei partecipanti avrà anche un accesso diretto alla Cripta dal suo fulcro compositivo e costruttivo.
Le volte saranno sempre tutte in muratura di mattoni continua formate una intercapedine con il sovrastante solaio e pavimento distanziato e stabilizzato con opportuni “frenelli” ripartitori costruiti sempre in muratura.
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In questa intercapedine sarà possibile prevedere i condotti per l’aerazione dei volumi e il posizionamento di finestre per la illuminazione naturale.
Descrivendo i caratteri distributivi del volume fondale avente anche varie destinazioni possibili  e previste avremo:
- uno spazio sottostante la Cappella di Culto che ospiterà la Cripta con struttura di copertura voltata e verticali in muratura poetante con contrafforti;
- un grande spazio radiale con perimetro “dinamico” ad andamento centrifugo, ovvero che tende ad aumentare dal suo centro di origine e generatore con murature verticali radiali dotate di archi parabolici e volte a guscio policentrico in muratura sottile;
- una serie di volumi regolari a base rettangolare posizionati nel perimetro a sud con grandi finestrature ad arco su murature portanti in mattoni destinate a spazi per la accoglienza dei pellegrini e dei bisognosi;
- la sagrestia della Cappella;
- un grande spazio per il ricovero dei veicoli per coloro  che giungono dall’esterno e accedono alle attività di culto, di incontro, di studio e accoglienza;
- una comoda rampa che permette l’accesso al chiostro e al sovrastante porticato sede della via crucis e della mostra di arte sacra;
- una grande scala di accesso diretto al volume ipogeo e ai suoi vari spazi;
- due grandi varchi per l’entrata e uscita in questo spazio sotterraneo direttamente dalla pubblica via.
Il naturale andamento altimetrico della superficie del terreno dell’area favorisce l’inserimento della fondazione con volume ipogeo a destinazione diversificata oltre che strutturale, perché il lato verso sud è naturalmente con la muratura perimetrale completamente libera essendo l’altimetria orografica crescente verso nord.
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I disegni con rappresentazione sintetica esemplificata evidenziano questa opportunità che viene utilizzate per condurre aria e luce naturale nel perimetro sotterraneo destinato alla accoglienza e la Cripta che a sua volta a anch’essa un abside i muratura in asse verticalmente con il superiore della cappella.
Per tale motivo la muratura a  sostegno del catino absidale e quindi l’esterno dell’abside stesso crea un singolare e suggestivo bastione a sostegno dell’elevato della chiesa (cappella) e del retrostante volume e terrapieno  che nella porzione ove è sagrato si affaccia direttamente nel  paesaggio con il suo orientamento verso sud e un suggestivo orientamento nella campagna romana sottostante.
Il sagrato confluisce nella sua porzione retrostante nel chiostro e questo è coronato dal porticato con volte a crociera e achei in muratura entrambi con accessi per la luce diffusa dall’alto.
La struttura orizzontale del chiostro, del sagrato, della scala e del calpestio del portico sono sempre in muratura ovvero in laterizio opportunamente ordito al fine di formare una superficie orizzontale da percorrere una volta finita con pavimentazione
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Le undici tavole a corredo numerate da 23 a 33 rappresentano lo spazio fondale ipogeo con i suoi volumi, le sue destinazioni, la distribuzione e gli schemi strutturali e sono completate da una breve legenda che permette la lettura della distribuzione e delle modalità generali compositive.
 Le ultime tre sono rappresentate a colori con il fine di essere direttamente esplicative per la individuazione degli usi interni ed esterni
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Sono rappresentate con la tecnica della modellazione assonometrica con “spaccati” atti a definire in modalità immediata la distinzione e volumetria interna con la forma esterna onde rendere agile il rapporto tra le valenze Figura, Forma e Spazio ovvero:
La Forma: Rapporto tra gli elementi che compongono l’oggetto costruito;
La Figura: Rapporto tra l’oggetto costruito e contesto [terreno e cosmo (orientamento)];
Lo Spazio: Rapporto tra oggetto costruito e soggetto (uomo).
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I disegni elaborati e organizzati in tavole sono dotati di un “Quadrante per le diciture esplicative del disegno” che permette una puntuale conoscenza delle tematiche trattate e della loro promozione ubicazione
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Indicazioni riguardo gli elementi rappresentati:
01 Andamento superficiale del terreno con il suo naturale declivio intersecato con il nuovo edificio;
02 Volume dell’edifico originario antecedente l’anno 1950 circa;
03 Percorso di invito all’ingresso al Sagrato della Cappella di Culto (Luogo Sacro) con origine compositiva esterna;
04 Sagrato con origine compositiva posizionata al Centro della Porta di ingresso al Luogo Sacro;
05 Scalinata di Ingresso alla Chiesa;
06 Scalinata per il collegamento al volume interrato della Costruzione Sacra (Cripta, Accoglienza, Convivio);
07 Archi di costituzione il Volume accoglienza posto al piano terreno-interrato alla quota della via pubblica;
08 Luogo Sacro, Cappella di Culto Bizantino orientata con abside a Est, Cupola, Iconostasi, sovrastante la Cripta;
09 Porticato costruito con arcate progressivamente proporzionate con l’edificio Sacro e sede della Via Crucis;
10 Ingresso all’area adibita a ricovero veicoli coordinato con la Accoglienza dei Pellegrini e dei Bisognosi;
11 Abside della Chiesa e della Cripta su doppio livello (visibilità esterna del Luogo Sacro Ipogeo);
12 Corte del Complesso Costruito originario e nuovo con limite dettato dalla situazione orografica;
13 Protezione in quota della Corte verso la pubblica strada;
14 Chiesa: nave principale dell’impianto a Croce greco-latina ove è visibile il luogo dei fedeli, l’Iconostasi l’Altare;
15 Ingresso della Chiesa con grande Porta Simbolica;
16 Cupola semisferica con lucernario e Croce di sommità;
17 Volte ad andamento policentrico in muratura atte a Costituire il volume Ipogeo dedicato allo Spazio Convivio;
18 Volume ipogeo che costituisce l’elemento di accesso alla Cripta, al Convivio, all’Accoglienza e ricovero veicoli;
19 Murature ortogonali e radiali costituenti l’ossatura verticale del volume ipogeo a sostegno-fondamento del tutto;
20 Ulteriori murature radiali di contrafforte e sostegno al volume ipogeo;
21 area per il ricovero dei veicoli esterno all’area e volume dedicati al Convivio;
22 Volta in muratura ad andamento policentrico (o parabolico) per la costituzione del guscio strutturale cenreale;
23 Abside nella porzione interiore delle Cripta;
24 Reticolo indicativo dell’andamento della superficie del terreno come ora esistnte;
25 Abside superiore con altare
26 Accessori dell’area Sacra della Cappella secondo la Divina Liturgia;
27 Volte a botte della Cripta sottostante la Cappella di culto con andamento proporzionale progressivo costruttivo;
28 Intradosso volte a raggera con andamento progressivo e diversificato a secondo della posizione costruttiva;
29 Elevato in muratura continua con archi costituenti ordito murario portante principale dello spazio ipogeo;
30 Murature perimetrali a delimitazione e costituzione dello spazio ipogeo nell’area destinata a ricovero veicoli;
31 Porticato con volte a crociera del piano terreno a Corte del complesso edilizio visto in trasparenza;
32 pavimentazione dell’area adibita ad accoglienza Pellegrini e Bisognosi
33 Rampa di collegamento dello spazio ipogeo con il sovrastante volume costruito a portico e il Sagrato;
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Oltre il quadrante sopra indicato vi è una tabella con descritti i “Caratteri distributivi del complesso edilizio” organizzato come di seguito esposto:
A appezzamento di terreno di pertinenza
B sede originaria istituto antecedente il 1950;
C cappella di culto di nuova costruzione
D cripta
E sagrato della nuova cappella
F porticato con volte a crociera
G chiostro
H casa di accoglienza
K spazio conviviale
I ricovero veicoli
L rampa di accesso a piano inclinato
M scalinata di collegamento con il sagrato
N corte del fabbricato.
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Si accennano le principali proporzioni compositive e costruttive della Cappella di Culto di nuova realizzazione computate patendo dalla unità di misura compositiva assunta ovvero il Cubito Attico pari a centimetri 44,4 periodico, per cui 9 Cubiti Attici corrispondono a quattro Metri. 
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I bozzetti propedeutici allegati a questo breve scritto sono i seguenti:
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista ovest ass. tav 01
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.ovest con apertura ass. tav 02
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista est ass.
tav 03
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.est con apertura ass.
tav 04
Monastero Russo-bozz. prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord est con apertura ass. tav 05
Monastero Russo-bozz.prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord ovest con apertura ass. tav 06
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord ovest ass.generale tav 07
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.sud est ass.generale
tav 08
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord est ass.generale
tav 09
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord ovest ass.generale tav 10
Monastero Russo-bozz. prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord ovest ass.gen. aperta tav 11
Monastero Russo-bozz. prop.disegni cappella sagr.chiostro v.nord ovest ass.gen. aperta tav 12
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro pros.gen.ovest
tav 13
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro pros.gen.est
tav 14
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro pros.gen.sud
tav 15
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro pros.gen.nord
tav 16
Monastero Russo-bozzetti prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista ass. zenitale tav 17
Monastero Russo-boz. prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista ass. zen.aperta tav 18
Monastero Russo-boz. prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista ass. zen.aperta tav 19
Monastero Russo-bozz. prop.disegni cappella con sagrato e chiostro vista ass. zen.gener tav 20    30
Superfici in pianta
Superficie di sedime totale                                         134,176771980 mq
Altare e presbiterio con abside                                 7,757018900 mq
transetto nord                                                             11,851851850 mq
transetto sud                                                               11,851851850 mq
nave                                                                           74,666666670 mq
statio                                                                          22,123456790 mq
ingresso                                                                         5,925925930 mq
31
Altezze variabili
Altare e presbiterio con abside                        11,5 periodico m
transetto nord                                                             11,5 periodico m
transetto sud                                                               11,5 periodico m
nave                                                                           13,3 periodico m
statio                                                                          12,4 periodico m
ingresso                                                                      11,5 periodico m
32
Volumi ambiti
Altare e presbiterio con abside                          89,63 mc
transetto nord                                                             136,95 mc
transetto sud                                                               136,95 mc
nave                                                                           995,55 mc
statio                                                                          275,31 mc
ingresso                                                                        68,47 mc
volume totale senza cupola                                       1.702,89 mc
33
Abside Superficie
Raggio                                                                        2,222222222
raggio al quadrato                                                       4,938271605
p greco                                                                       3,141592654
coefficiente numerico                                                   0,500000000
superficie                                                                    7,757018898   mq
34
Cupola Superficie
raggio                                                                           4,000000000 m
raggio al quadrato                                                       16,000000000
p greco                                                                         3,141592654
coefficiente numerico                                                     0,500000000
superficie                                                                    25,132741229 mq
35
Cupola Volume
raggio                                                                             4,000000000 m
raggio al quadrato                                                         64,000000000
p greco                                                                           3,141592654
coefficiente numerico                                                       1,333333333
volume totale                                                              268,082573039 mc
volume cupola 1/2                                           0,5       134,041286520 mc
volume Totale            elevato Cappella                         1.836,934465186 mc
36
Cripta
Altare e presbiterio con abside                                      7,757018900 mq
transetto nord                                                                         11,851851850
transetto sud                                                                           11,851851850
nave                                                                                       74,666666670
statio                                                                                      22,123456790
ingresso                                                                                     5,925925930
37
Altezze
Altare e presbiterio con abside                                       4,00 m
transetto nord                                                                            4,00 m
transetto sud                                                                              4,00 m
nave                                                                                          4,00 m
statio                                                                                         4,00 m
ingresso                                                                                     4,00 m
38
Volumi Ambiti
Altare e presbiterio con abside                                         31,02 mc
transetto nord                                                                              47,40 mc
transetto sud                                                                                47,40 mc
nave                                                                                          298,66 mc
statio                                                                                           88,49 mc
ingresso                                                                                       23,70 mc
volume Totale            Cripta                                                    536,707087960 mc
39